Non c’è uomo al mondo che non conosca almeno in parte la sua essenza, non ce n’è uno che la conosca totalmente. Ed è proprio all’interno di questo cosmo multiforme che ciascuno di noi è necessariamente spinto a muoversi. Il suo margine: indelebile linea d’orizzonte, dove tutto s’arresta e prosegue laddove è infinito ed invisibile l’occhio umano. Quel che noi vediamo, o possiamo vedere, non è altro che il passo successivo, illuminato da un piccolo lume, o ancor meglio, dalla fiamma d’una candela. Ed ecco scorgere la Natura Umana: Fonte do luce puntiforme. Il Sole Riflette su di noi l’immensità del proprio Sguardo: mille vilte infinito, ma i suoi raggi, per quanto profondi, per quanto penetranti, anch’essi, sebbene di luce immensa: parziali per propria Natura. Ed è così che anch’Egli, Padre di tutti gli sguardi, si arresta inevitabilmente là dove s’inarca la sfera terrestre, là dove ombra è l’Umano.
Essere Sinistro
Tutto ciò che d’ora in avanti scriverò sarà fatto con quella parte del mio Ego che è sinistra. Nessuno sa probabilmente quanto sinistra sia in fondo la mia essenza, tutti, infatti, fin dalla mia nascita mi vorrebbero destra: scrivere, mangiare, sognare, apprendere destro. Il sinistro resta sempre escluso. Ma il flusso del mio sentire, che da sempre è più forte di qualsiasi sguardo, voce o senso – si arresta – e prosegue per la sua Via: SINISTRA, TORTUOSA, IMPERCETTIBILE.
Così, al fine di liberare il mio Essere, sono destra per necessità e SINISTRA PER PASSIONE, imparo con la destra, prima o dopo della sinistra, affinché quest’ultima sia più forte e valorosa della sua compagna; perchè qui, in questo mondo, tutto ciò che è diverso è visto e vissuto quale sinistro, e tutto ciò che è sinistro è vissuto dalla gente quale MINACCIA.